Premio Culturale "Alessio Di Giovanni" Prima Edizione
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Un premio dedicato ad Alessio Di Giovanni. A cosa serve un premio?Il nostro poeta della Val Platani, conosciuto e apprezzato, non ha certamente bisogno di un premio per far conoscere la numerosa produzione letteraria, citata dalle più prestigiose collane che trattano di letteratura e dedicano spazio ai pensatori di lingua dialettale. Se il nostro poeta della campìa è così apprezzato la domanda acquista maggiore pregnanza, soprattutto in un periodo in cui i premi letterari si moltiplicano anche nei Comuni minori.E chi l'ha detto che nei piccoli Comuni non ci siano figure significative che hanno dato un contributo allo sviluppo del pensiero letterario? In questi anni, attraverso la pubblicazione dei Quaderni, la realizzazione di convegni, di dibatti costruttivi, ci siamo accorti che nel nostro poeta rimangono ancora tanti aspetti e tanti rilievi che hanno bisogno di essere studiati, analizzati e portati a conoscenza del numeroso pubblico.
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Detto in altri termini, Alessio Di Giovanni è un autore non del tutto conosciuto. Le conoscenze in nostro possesso oltre a non essere esaustive, probabilmente non raggiungono l'adeguata percentuale tale da poter depositare ai posteri un giudizio complessivo sull'opera e sulla grandezza culturale di Alessio Di Giovanni. La recente pubblicazione, ad esempio, della corrispondenza tra il nostro Alessio Di Giovanni e il prete don Silvio Cucinotta, a cura dell'Ispettrice Rosalba Anzalone e Franco Biviano, con le significative note esplicative, ha consentito ad un vasto pubblico, impegnato nella ricerca letteraria e storica, di apprezzare ulteriormente la personalità del nostro poeta. Con la pubblicazione della presente Corrispondenza, siamo venuti a conoscenza di pensieri, fatti, circostanze, scelte…che hanno stupito il nostro spirito. Cosa rimane ancora da conoscere in Alessio Di Giovanni? Il premio è un atto di riconoscimento per chi è sceso nei luoghi più oscuri del passato per rilevare la bellezza celata.
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Il premio che abbiamo assegnato è un umile e modesto riconoscimento nei confronti di chi, con spirito impareggiabile di abnegazione, si è innamorato del nostro autore, dedicando le ore più belle e preziose della giornata, avendo lo scopo di far conoscere agli "amici" la bellezza di uno studio in cui risalta la grandezza di un grande poeta. Allora ha senso un premio. Un premio come riconoscimento che contribuisce a cogliere la luce così luminosa e possente che è uscita dalla penna di un grande pensatore. La vita a volte riserva dei particolari momenti di indimenticabile gioia; uno di questi, spesso rari, avviene quando il nostro felice intuito ci porta per sentieri sconosciuti, superando le resistenze di coloro che ci invitano a desistere nel cammino intrapreso. Di certo, rilevare nuovi approcci nello studio di un autore, sconosciuti spesso agli addetti, equivale ad entrare nelle zone più remote dell'animo per farlo rivivere ai nostri giorni. La ricerca letteraria è questa, e il premio è un umile riconoscimento, convinti che il primo e gradito ringraziamento viene concesso da colui che fu il grande poeta della Val Platani, risuscitato ogni qual volta la sua poesia entra nel cuore di ogni viandante, lungo il cammino della vita.
Il Presidente Prof. Domenico Ferraro
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La Premiazione
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Vincenza Colletti, primo premio tesi di laurea
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La concorrente, Vincenza Colletti, ha affrontato un aspetto spesso trascurato dell'opera di Alessio Di Giovanni, considerato poeta più che romanziere, dimostrando quanta poesia possa essere contenuta nella prosa digiovannea. La scelta della complessità del Di Giovanni- scrittore in prosa é stata accompagnata da un'analisi dettagliata e puntuale del testo dei due romanzi, La racina di Sant'Antoni e Lu Saracinu, attraverso la comparazione semantica tra i protagonisti dei due romanzi e una comparazione strutturale tra il testo in siciliano e l'efficacia del testo prodotto dallo stesso autore in italiano.
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Ci sembra che complessivamente la concorrente, documentandosi opportunamente sulla critica letteraria, abbia colto e posto bene in luce, aspetti problematici non sufficientemente considerati, della produzione digiovannea, nelle interconnessioni tra poesia e prosa, tra lingua siciliana e lingua italiana, tra etica ed estetica. Per questo si ritiene di assegnarLe il primo premio per la sezione "tesi di laurea" del Premio Alessio Di Giovanni - prima edizione.
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Michele Vaccaro, primo premio
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Premio Culturale "Alessio Di Giovanni" - Prima Edizione Primo Classificato Michele Vaccaro per l'attento studio svolto in La Sicilia e il Mediterraneo che offre occasione di riflettere sul nostro passato e sui fatti rilevanti che hanno interessato il nostro territorio, rendendo merito alla storia locale siciliana.
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Sezione SICILIANITÁ: Aurelio Rigoli, Presidente del Centro Internazionale di Etnostoria di Palermo.
Ordinario di Antropologia Culturale presso l’Ateneo di Palermo, è il fondatore della disciplina universitaria Etnostoria, oggi insegnata in numerosissime università italiane, per tali meriti è stato insignito di Medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica. Per promuovere la ricerca scientifica nel settore dell’Etnostoria ha fondato il Centro Internazionale di Etnostoria, oggi riconosciuto come Istituto di ricerca scientifica e di alta promozione culturale, che si articola in Archivio Etnostorico Nazionale, Biblioteca Etnostorica a Palermo ed il Polo Museale ad Ucria. Presiede il Consiglio Regionale Siciliano per i beni Cuturali, Storico, Artistici, Etnoantropologici, Bibliografici ed Archivistici. È componente della Delegazione italiana presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Presiede i Comitati Nazionali per le Edizioni Nazionali delle Opere di Giuseppe Pitrè e di Salvatore Salomone-Marino. Ha all’attivo centinaia di pubblicazioni scientifiche, dirige parecchie collane nonchè la Rivista Etnostoria. Ha istituito, presso l’Ateneo palermitano: - L’Istituto di Scienze antropologiche. - Il Dipartimento Ethos. - Il Corso di Laurea in Scienze della Formazione.
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Motivazione:
Personalità di elevatissima dimensione intellettuale e morale, espressione concreta dell’Uomo di pensiero e docente di grande prestigio con intensa e proficua attività. Il Premio “Alessio Di Giovanni” è un riconoscimento per la sua meritoria opera di difesa e diffusione della Sicilianità nel mondo.
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Sezione Storia Locale: Ubaldo Riccobono per Il fuoco e la ragione, “Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle, Caltanissetta, 2008.
Scrittore e giornalista, è nato ad Agrigento nel 1945 ed ha fondato nel 2007 il blog culturale “Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle”. Ha conseguito nel 2004, a Torino, oil 3° Premio Internazionale “Mario Soldati” per il romanzo Una contrada chiamata Consolida. Ha ricevuto nel 2007 ad Agrigento il Premio SIKELÈ per la saggistica e la critica. Giornalista, ha scritto per i Quotidiani La Sicilia, Il Giornale di Sicilia e per la testata sportiva La Gazzetta dello Sport. Ha curato due mostre fotografiche e la riduzione teatrale della commedia Non si sa come di Pirandello. |
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Motivazione:
Riccobono è scrittore che ha dato uno straordinario contributo all’evoluzione culturale della nostra terra, attento testimone della divulgazione del sapere ,attraverso una autentica passione per la Cultura. Il fuoco e la ragione è una riuscitissima comparazione dell’attività letteraria di Pirandello e Sciascia, del loro laboratorio poetico e del loro vissuto personale. Due letterati che, pur nella diversità del loro magistero, sono “così simili e così diversi” nelle identità, nelle contiguità e negli itinerari comuni. |
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Sezione Storia Locale: Gaetano Allotta per 65 anni fa … Lo sbarco alleato in Sicilia, Edizioni “Centro Studi Giulio Pastore”, Agrigento, 2008.
Nato a Belmonte nel 1930, Intendente di Finanza a riposo e giornalista pubblicista, ha svolto un’intensa attività saggistica, per cui gli sono stati conferiti diversi riconoscimenti, tra cui il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1983), il “Telamone”, il “Global 500 Honour Roll” delle Nazioni Unite (1989), il premio “Taormina” per le Arti e le scienze (1993), il premio “Empedocle”, nonché il “Melvin Jones Fellow” del Lions International. E’ insignito dell’Orificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E’ socio ordinario della Società Siciliana per la Storia Patria di Palermo ed Ispettore Oorario dei Beni Culturali, nonché Membre de la Sociètè Internazionale des Historiens de la Mèditerranèe. |
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Motivazione:
PER L’ATTENTO STUDIO SVOLTO IN “LA SICILIA E IL MEDITERRANEO” CHE OFFRE OCCASIONE DI RIFLETTERE SUL NOSTRO PASSATO E SUI FATTI CHE HANNO INTERESSATO IL NOSTRO TERRITORIO, RENDENDO MERITO ALLA STORIA LOCALE SICILIANA. |
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Sezione TEATRO: ad Aristotele Cuffaro, presidente della Compagnia teatrale “N. Martoglio” di Grotte.
Dal 2001. Presidente e fondatore dell’ associazione teatrale culturale “NINO MARTOGLIO”, portando in scena come attore protagonista dal 2001 al 2007 le seguenti commedie dialettali: “ San Giovanni Decollato” di Nini Martoglio, “Don Traspadanu ‘u Smorfia” di V. Giambrone, “L’Eredità dello zio canonico” di A. Russo Giusti, “Giufà”. Autore ed interprete protagonista delle commedie dialettali brillanti : “Lu Serafinu Addummisciutu” (due atti), “Il Segreto del Principe di Casadoro” (due atti), “Cu Perdi Vinci” (due atti). 2003/2008. Istituisce il premio di Poesia Dialettale NINO MARTOGLIO istituzionalizzato dal comune di Grotte e dalla Provincia Regionale di Agrigento. 2006. Istituisce COMITINI E IL MESE DELLA CULTURA istituzionalizzato dal comune di Comitini. Autore delle raccolte di poesia : “ VITTI, PINZAU E SCRISSI” edito dal cenacolo POETI NELLA SOCIETA’(2003) ; “ AMARA RISATA” edito dalla casa editrice MEDINOVA (2005); “PARLANNU” edito dalla COPPOLA EDITORE (2008). Ideatore e promotore dei Cantieri Sulla Madre Lingua presso la biblioteca museo Luigi Pirandello di Agrigento (2005) |
Motivazione:
Ha interpretato con personalità, buoni ritmi, gestualità comica e simpatia il ruolo assegnatogli. Si è calato ottimamente nei personaggi, tanto da rendere partecipi gli spettatori dal copione stesso con gradevoli battute e sfumature aderenti al copione stesso e con un effetto semplice ed efficace, senza mai dimenticare il senso voluto dall'autore nella logica intrinseca delle stesse commedie. |
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Sezione TESI DI LAUREA: a Giovanni Sorrentino
Le opere di Alessio Di Giovanni, tra letteratura nazionale e letteratura siciliana, discussa pressol’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, anno accademico 2007-2008, relatore il Preside della Facoltà, Ch.mo Prof. L. Rino Caputo. |
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Motivazione:
Siamo molto grati a Giovanni Sorrentino per essersi dedicato con serietà e rigore alla costruzione del suo lavoro, offrendo una sintesi panoramica e quasi completa delle opere e delle problematiche trattate da Alessio Di Giovanni, come quelle relative alla poesia e all’arte, che ora hanno assunto contorni più sfrangiati ma ugualmente critici, a quelle relative alle lingue ormai incredibilmente articolate e da coniugare a livello interplanetario, da quelle sociali sempre più pressanti, a quelle etico-religiose, che reclamano una partecipazione molto più ampia. |
Istituzione Culturale di Studi di Poesia e di Cultura Popolare
“Alessio Di Giovanni”
Cianciana
L' Istituzione Culturale di Studi di Poesia e di Cultura Popolare “Alessio Di Giovanni”, come si evince dal suo statuto, ha lo scopo di mantenere viva l'attenzione dei giovani studenti sull’attività letteraria di Alessio Di Giovanni.
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L’Istituzione propone, promuove e realizza numerose attività e iniziative; tra le più importanti vi è il Premio per la cultura e le Tesi di Laurea. Questo Premio, fondato dall’Istituzione Culturale “Alessio Di Giovanni”, diretto brillantemente dall’ispettrice dott.ssa Rosalba Anzalone è ormai divenuto un appuntamento annuale tanto da poterlo annoverare tra gli eventi che caratterizzano la Cultura italiana. Il Premio, dedicato ad Alessio Di Giovanni, rende omaggio a un uomo dall’elevatissimo profilo culturale, che seppe esprimere nelle sue liriche le inquietudini e le speranze dell’uomo contemporaneo, rendendo così attuale il suo messaggio in un contesto in cui necessitano le conoscenze di certezze e di verità che possano diventare |
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contemporaneo, rendendo così attuale il suo messaggio in un contesto in cui necessitano le conoscenze di certezze e di verità che possano diventare l’ancora di salvezza e di luce in un periodo storico fortemente contrassegnato da una perdita di valori. A conferma di quanto stiamo rilevando, citiamo le continue notizie che i media trasmettono dove si evince una forte caduta della tensione etica, suscitando smarrimento soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, le quali hanno urgente bisogno di punti di riferimento, modelli di comportamento certi e validi, esempi da seguire. Alessio Di Giovanni, con la sua produzione letteraria è tutto questo. Egli, con le sue liriche, desidera rinnovare, attraverso la poesia, il periodo di smarrimento e di decadenza che aveva segnato la vita culturale tra l’ultimo decennio dell’Ottocento e il primo del Novecento.
Nella prospettiva che l’appuntamento diventi un evento sempre più prestigioso tale da poter dare lustro all’immagine del poeta ciancianese, questo Premio vuole promuovere i valori da lui sostenuti e che sono contenuti nei libri del nostro poeta, che necessitano di essere conosciuti e apprezzati in tutta Italia.
Il Comune di Cianciana, grazie alla sensibilità del Sindaco On. Salvatore Sanzeri è tra i protagonisti che ha voluto e ha aiutato il Premio ad assumere una dimensione culturale di grande rilievo. Questo Premio, si affianca alla rosa di quegli eventi che favoriscono l'espressione dell’identità di un territorio, rendendone feconda la fruizione e contribuendo alla promozione della immensa eredità culturale della Sicilia.
Infatti, in un periodo segnato da una invadente omologazione culturale si afferma sempre più la necessità di riscoprire il nostro tessuto sociale, attraverso la memoria storica culturale. In questa riscoperta delle nostre radici, la poesia occupa un posto privilegiato. Attraverso il canto, sempre vivo e attuale, è possibile trasmettere, da generazione in generazione, tutto quanto costituisce le fondamenta di una etnìa.
Ormai, con un certo orgoglio, possiamo affermare che la celebrazione del Premio è entrata a pieno titolo nella storia culturale di Cianciana, diventando un biglietto importante per la cultura del nostro territorio. |
Si fa, inoltre, presente che il Premio facilita un circuito culturale turistico, soprattutto tra i Comuni della Montagna della provincia di Agrigento. Fin dai secoli passati, ricordiamo, che proprio gli eventi culturali hanno favorito lo scambio tra i popoli; questo scambio non è rimasto inattivo, esso si è trasformato in rapporti commerciali, nella conoscenza di nuovi prodotti e ha facilitato lo sviluppo di una sana economia. Pertanto, noi non condividiamo l’idea di coloro che ritengono che la cultura non serve alla crescita sociale ed economica di un territorio. La cultura, oltre ad essere un settore trainante dell’ economia, è anche il terreno di sviluppo dell’empatia che significa amicizia, interesse verso un territorio, la sua storia, le sue bellezze artistiche e naturali, il suo essere nel mondo di oggi. Tutto questo, collegato ad eccezionali suggestioni ambientali, pone il Premio Culturale “Alessio Di Giovanni” come “partner culturale attivo”, creando un legame duraturo sia con gli ospiti che vengono in vacanza nel territorio sia con la comunità locale.
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L'Istituzione ha posto l'accento sulle potenzialità e sul rilevante spessore propositivo del Premio, che trova la sua specificità, la sua cifra qualificante nel progetto di incentivare la ricerca letteraria tale da poter proporre nuove Tesi Universitarie e di favorire la ricerca da parte dei nuovi laureandi. Se la ricerca letteraria subisce una flessione, se i dottorandi non trovano la soddisfazione della pubblicazione della loro fatica. un grave rischio si presenta dinanzi a noi: l’incapacità di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio artistico e culturale che i nostri antenati ci hanno conservato. È nostro compito, è nostro dovere favorire, pertanto, la ricerca letteraria, perché in essa, come dicevano, è presente l’identità culturale. Se questo discorso vale per qualsiasi ricerca, tanto più oggi vale per la conoscenza del nostro poeta Alessio Di Giovanni, il quale con lo scorrere degli anni diventa sempre più una fonte luminosa e una stella polare nella notte oscura.
Operando in sinergia con il Comune di Cianciana e con la Regione Sicilia, con la Provincia regionale di Agrigento, l'Università di Palermo le opere di Alessio Di Giovanni hanno acquisito una maggiore e notevole visibilità e hanno catalizzato l'attenzione di artisti, critici, studiosi, giornalisti, lettori, che sono stati attratti da un evento che esalta e rafforza il legame degli enti culturali e politici locali con il territorio. Lo scopo della sezione Tesi di Laurea è quello di dare notorietà ed affermazione al poeta, con il riconoscimento ufficiale da parte di una giuria qualificata e della platea di un pubblico presso il quale incrementare le potenzialità culturali espresse dal nostro territorio. |
E’ compito, ribadiamo, della comunità ciancianese custodire questo prezioso patrimonio culturale che appartiene a tutti e con orgoglio e responsabilità deve poter avvertire l'importanza di dar valore alla cultura locale. Siamo pertanto molto grati a Giovanni Sorrentino per avere voluto dedicarsi con serietà e rigore alla costruzione del suo lavoro offrendo una sintesi panoramica e quasi completa delle opere e delle problematiche trattate da Alessio Di Giovanni, alcune delle quali, come quelle relative alla poesia e all’arte, che ora hanno assunto contorni più sfrangiati ma ugualmente critici, quelli relative alle lingue ormai incredibilmente articolate e da coniugare a livello interplanetario, quelle sociali sempre più pressanti, quelle etico-religiose, che reclamano una partecipazione molto più ampia. Giovanni Sorrentino scrive nella sua tesi che le opere di Alessio Di Giovanni si collocano tra letteratura nazionale e letteratura siciliana,(tesi discussa pressol’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, anno accademico 2007-2008, relatore il Preside della Facoltà, Ch.mo Prof. L. Rino Caputo).
Il “Premio Di Giovanni per una tesi di laurea” è venuto crescendo senza troppo chiasso. Fin dal primo anno e dalle poche tesi del primo anno veniva alimentato dalla certezza che l’opera di Alessio Di Giovanni fosse un crocevia non evitabile per chi, giovane, volesse dar prova di capire e analizzare “il nesso di problemi” non soltanto storico-letterari ma anche storico-sociali e antropologici in riferimento alla nostra isola. Ci riempie di soddisfazione già il prendere coscienza che un nostro concittadino, con le sue parole di un secolo fa, possa, oggi, contribuire a migliorare il livello socio-economico e storico-letterario della nostra isola.
IL PRESIDENTE
Prof. Domenico Ferraro
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