40° anniversario della morte di Alessio Di Giovanni

di Irene Grifo

1986 - 40° anniversario della morte di Alessio Di Giovanni.In questa serena manifestazione che ha lo scopo di ricordare nel tempo Alessio Di Giovanni, insigne poeta e scrittore, tributandogli il giusto riconoscimento per il prezioso contributo da lui dato al patrimonio culturale siciliano sia nel campo della poesia che in quello del teatro dialettale, non vogliamo e intendiamo celebrare il grande significato e l'alto valore della poesia siciliana e dell'arte.
Ogni suo componimento poetico, ogni sua opera artistica è il frutto spontaneo dell'ingegno umano, è l'espressione chiara e limpida delle capacità creatrici e suggestive delle intuizioni e della fantasia, è il canto vero dell'anima umana, alternante in se a gioia, e tristezza, esperienza e sentimento, amore e nostalgia, virtù, semplici aspirazioni. Tutto ciò sgorga naturalmente dal cuore e dalle labbra del poeta e allora la nostra attenzione diventa più forte, la nostra ammirazione si fa più profonda, la nostra commozione si rivela più grande.
Il Manzoni già affermava "la vera poesia viene nel cuore" il tutto però sempre basato sul vero storico, cioè reale. Alla eleganza e scioltezza e spontaneità del vero aggiungeva e collegava la ricchezza del conteso e il pregio, della adesione alla realtà nonché l'aspetto e l'atteggiamento etico pedagogico della lirica, si che i lettori potessero aprire il loro animo a quelli che sono i grandi sentimenti di fede, di amore, di fratellanza, si che potessero aprire il loro cuore al bene. Fede, amore, fratellanza sono concetti profondi, sono valori altissimi. Il poeta trasfonde nella poesia la sua anima e la poesia come la chiama e definisce il sommo poeta Dante Alighieri è dono, è grazia, è preghiera, è canto, è elevazione dello spirito, è grido di speranza,è sublimazione del pensiero: "Putissi stu cantu gridari a tutta a genti paci e amuri nna tutta la terra, Alessio Di Giovanni, figura di narratore, illustrava stati d'animo e di ansia del popolo rivolgendosi alle coscienze per la riscoperta degli alti valori della cultura siciliana con impegno letterario, impegno nella real impegno per la poesia e per il dialetto siciliano. Dipingeva paesaggi marini e campestri, sapeva cogliere il mondo delle cose, gli aspetti psicologici, gli aspetti della vita contadina, la vita degli umili, confrontò la poesia popolare con la poesia letteraria, con impegno profondo della storia della letteratura siciliana (sonetti). Fu un sostenitore del vernacolo come parlato dal popolo.Grande anima religiosa vagheggia la vita francescana nel 1905 scrisse l'Ode Cristu, e i suoi versi rafforzano le caratteristiche della sua arte e si ha un'apertura alla tematica francescana.
Nel 1906 scrisse: lu puvireddu amurusu e si ha un afflato personale soave come l'anima del poeta cantu di surfararu e lu Saracinu furono pubblicate in seguito. Alessio Di Giovanni fu saggista, critico, drammaturgo. Volle un dialetto che si collegasse alle esigenze del proprio tempo storico e superasse i modi linguistici del tipo arcaico con attuali i valori e gli ideali un messaggio umano e reale; dopo la seconda guerra mondiale si arrivò a dare un senso alla poesia siciliana e si sentì l'esigenza della poesia siciliana ancorata alla realtà dei problemi poesia siciliana in dialetto.


Istituzione Culturale Alessio Di Giovanni Via Spadolini, 5
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